Quando fare la manutenzione alla caldaia? Alcuni consigli

Controllare impianto di riscaldamento e caldaia periodicamente è necessario per salvaguardarne l’efficienza e limitare consumi e spese. Le revisioni permettono di individuare in tempo eventuali guasti e anomale che comporterebbero il malfunzionamento dell’impianto, rischioso per le nostre tasche (più consumi per meno efficienza), e per la sicurezza di casa (oltre che per l’intero edificio!).

Attenzione: la manutenzione alla caldaia è importante!

Per scongiurare eventuali infortuni (esplosioni, perdite d’acqua, fughe di gas), dovuti a guasti dell’impianto, la nostra legge prevede che il controllo della caldaia sia obbligatorio, con multe salate per gli inadempienti. La mancata revisione prevede una penale fino a 200 euro, mentre si arriva fino a 600 euro in caso di mancanza del libretto regolamentare.
È consigliabile eseguire annualmente la manutenzione dell’impianto, magari nel periodo estivo o autunnale per risparmiare sui costi. Troveremo specifiche informazioni nel libretto di istruzioni tecniche per l’uso e nelle indicazioni rilasciate da chi ha installato l’impianto. In assenza delle istruzioni, fa fede quanto indicato nella scheda tecnica redatta dal produttore dell’apparecchio. A quel punto sarà la ditta specializzata a consigliare la frequenza e la periodicità con cui procedere al controllo.

Su chi grava l’obbligo di manutenzione alla caldaia

L’obbligo di manutenzione ordinaria grava sull’inquilino, a prescindere dal fatto che sia o meno anche proprietario di casa. Al proprietario sono destinati, invece, gli interventi straordinari, quali la sostituzione della caldaia e l’adeguamento dell’impianto a norma di legge.
Gli interventi di controllo vanno effettuati da un tecnico abilitato e i costi oscillano tra i 50 e i 100 euro. Spese, il cui ritorno avremo in bolletta, grazie ad un impianto pulito ed efficiente.
Quanto alla sicurezza da infortuni…quella non ha prezzo!