Pasqua 2022: una speranza per l’indipendenza energetica

La parola Pasqua viene dall’ebraico pesach, che significa passaggio.
Quest’anno, il significato assume un valore ancora più forte. Tutti, infatti, speriamo che questo periodo rappresenti, davvero, il passaggio, appunto, da situazioni dolorose che incombono da troppo tempo.

Tutto il mondo si augura che passi definitivamente la pandemia da Covid-19. E gran parte del mondo, spera che le barbarie delle guerre, con ovvia attenzione al caso Russia-Ucraina, smettano, senza ripetersi.
Qualcuno l’ha definita la guerra del gas, senza sbagliare del tutto, perché sappiamo che la dipendenza europea dalle risorse russe è altissima. L’Italia si approvvigiona per circa il 40% dalla Russia.

Improvvisamente ci siamo svegliati con una grande voglia di indipendenza, con la rabbia di non poter rispondere a testa alta all’eventuale chiusura dei rubinetti russi.

Auspici per il futuro

La globalizzazione, l’interscambio internazionale sono condizioni di progresso irrinunciabili e sarebbe uno sbaglio desiderare una sorta di autarchia, dove ogni paese provvede per sé, che tristezza! Però, qualcosa in più si poteva, e si può fare.
Gli investimenti sulle rinnovabili nel nostro paese, fortunato per posizione geografica e clima, potrebbero essere tali da soddisfare fabbisogni di famiglie e imprese, con numeri moltiplicati rispetto agli attuali. La ricerca sul nuovo nucleare è ancora troppo indietro, così come le infrastrutture relative alla mobilità green.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina una cospicua fetta di milioni alla transizione energetica. Questa è l’unica guerra che vale la pena combattere. E vincere!
Buona Pasqua a tutti da Pronto Energia!