A pesca di…. Consigli utili!

C’è chi per lavoro lo fa tutto l’anno… chi per passione, ogni volta che può…
Ma chi invece, si improvvisa pescatore giusto un paio di volte l’anno, non può comunque prescindere da una serie di regole base da conoscere e applicare.
Ogni regione d’Italia prescrive normative specifiche per la pesca marina o pluviale.
Prima di incorrere in errori grossolani che porterebbero rischi a persone e danni ambientali, informiamoci accuratamente sulle regole da seguire.
• Tecniche consentite

o Si fa presto a dire “pesca artigianale”, in realtà, prima di armare amo e nassa dobbiamo conoscere i limiti consentiti dalle direttive regionali del litorale di riferimento.

• Aree marine protette

o Sono davvero tante le zone d’Italia in cui è vietato, non solo pescare, ma anche solo avvicinarsi, a meno che non si abbiano specifici permessi.

• Distanza di balneazione

o Massima attenzione deve essere tenuta nei confronti dei bagnanti che potrebbero subire danni dalla nostra attività. Informiamoci quindi dei limiti spaziali in cui è possibile pescare in sicurezza.

• Orari

o Sempre allo scopo di evitare nocumento alle persone, ricordiamo che gli orari consentiti sono quelli notturni: dalle 20.00 alle 03.00, ma, anche in questo caso, dovremmo prima consultare il piano regolatore regionale per ulteriori precisazioni.

• Specie marine protette

o A seconda del periodo dell’anno, alcune specie animali vengono tutelate mediante l’inibizione di pesca. Molluschi, crostacei, tonno, pesce spada, sono solo alcune categorie che rientrano nei limiti della pesca sostenibile. Calendario alla mano, informiamoci prima di pregustare una grigliata che potrebbe risultare particolarmente salata…come la multa a cui andremmo incontro!