Oro come il sole, argento come…il fotovoltaico!

E’ risaputo che l’argento, da buon conduttore, viene utilizzato nel settore fotovoltaico.
Uno studio dell’Università del Kent ha rilevato un parallelo tra l’aumento di richiesta di tale metallo, con conseguente rialzo del suo prezzo, e l’incremento degli impianti fotovoltaici.
Notiamo che in ogni modulo fotovoltaico sono presenti circa 20 grammi di argento (quasi il 6% del costo totale di costruzione di ciascuna unità), quindi, un progressivo rialzo del suo prezzo finirebbe col rendere troppo onerosa la produzione dei pannelli solari. I ricercatori stanno lavorando ad una soluzione: migliorando l’efficienza del modulo (del 25% entro il 2030) e riducendo la quantità d’argento impiegata per ogni singola cella (soli 65mg entro il 2028).
Il metallo nobile è ampiamente utilizzato anche nell’industria dell’automotive, in particolare per lo sviluppo dell’elettronica di bordo. Qui il consumo d’argento ammonta a 40 milioni di once l’anno. Di certo, dati gli incentivi disposti a livello europeo ed i risultati positivi sull’impatto ambientale, l’industria dei trasporti green è destinata a crescere esponenzialmente nei prossimi anni, e con lei, la richiesta di materie prime necessarie.
Se la pandemia ha nociuto gravemente al settore lusso ed eventi (pensiamo alla produzione di gioielli, oggettistica e bomboniere), a tenere alta la richiesta del metallo prezioso ci ha pensato l’industria green.
Il bilancio dell’ultimo biennio trova nel forziere qualche gioiello in meno, ma tanta tecnologia sostenibile in più: un bene prezioso per tutti!