Si riparte con più energia

Parola di Terna, che ha registrato un considerevole aumento del fabbisogno energetico a ridosso delle settimane successive al lockdown nazionale.

Secondo i dati della società che gestisce la Rete Nazionale Elettrica, marzo 2020 è stato il mese che ha segnato l’inizio di un improvviso calo consumi dovuto a chiusure e rallentamenti delle attività d’impresa, commerciali e sociali.

Marzo 2121 registra una domanda di elettricità pari a 26,7 miliardi di kWh, in aumento dello 0,6% rispetto a marzo del 2019 e superiore dell’11,8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. La copertura delle fonti rinnovabili si attesta in linea con i dati del 2020, ma in netta crescita rispetto all’anno ancora precedente. Parliamo infatti del 35% dei consumi, ovvero circa il 33,4% in più.

Anche i consumi industriali sono tornati ai livelli pre-crisi. Secondo l’Imcei, ovvero l’indice che tiene in considerazione i consumi industriali di circa 530 clienti “energivori”, monitorati e connessi alla rete di trasmissione elettrica nazionale, la crescita è pari al 37,7%.

I settori che corrono più forte sono il siderurgico e l’alimentare. Dati stabili per la meccanica ed i materiali da costruzione, mentre in coda troviamo l’industria cartaria e i mezzi di trasporto. Probabilmente a causa della didattica a distanza con device elettronici al posto di quaderni e diari. E ovviamente per colpa della scarsa mobilità dovuta alle limitazioni di spostamento territoriale.

È ufficiale, quindi, si riparte. Con prudenza, rispetto delle regole e con tanta energia (davvero) in più!