Bolletta dimenticata? Niente panico, si rimedia

Pagare in ritardo una bolletta dimenticata si può.

Sarà il nostro fornitore di energia ad inviarci un sollecito tramite raccomandata, informandoci del termine ultimo entro cui dovremo effettuare il pagamento, maggiorato della penale calcolata in base ai giorni di ritardo.
Se è la prima volta che tardiamo nell’ultimo anno, per i primi 10 giorni di ritardo sarà computato solo il tasso di interesse legale relativo alla somma in bolletta, mentre la mora vera e propria si aggiungerà solo a partire dall’undicesimo giorno. Diversamente, se si tratta della seconda bolletta non soddisfatta correttamente entro gli ultimi 356 giorni, saremo noverati tra i “cattivi pagatori” e gli interessi di mora partiranno dal primo giorno.
Il termine ultimo per pagare, indicato nel sollecito, cambia in base al fatto che la sua ricezione presso l’utente avvenga per via telematica o per posta tradizionale. Nel primo caso non sarà mai inferiore ai 10 giorni, nel secondo, supererà i 15 dal momento dell’invio della raccomandata, o i 20 dall’emissione della stessa parte del fornitore.
Una volta effettuato il pagamento dovremo comunicarlo al fornitore seguendo le modalità indicate nella lettera di sollecito.
E se non paghiamo entro i termini tardivi consentiti?
In questo caso il distributore disporrà una riduzione della potenza a nostra disposizione (in genere il 15%), in modo da rendere comunque possibile l’utilizzo di elettrodomestici di prima necessità. Entro 15 giorni dall’abbassamento di potenza potremo saldare il debito e ripristinare le condizioni di normalità. Trascorso tale termine, senza alcun pagamento tardivo da parte nostra, sarà disposta la sospensione della fornitura.
Una volta sospesa la fornitura, sarà possibile chiederne la riattivazione, solo dopo aver adempiuto al saldo della somma addebitata, a cui si aggiungono i costi di riattivazione (circa 20 euro), ed averne inviato prova al venditore, il quale, nel giro di poche ore, deve informare il fornitore che provvederà tempestivamente al ripristino.
In caso di ritardo nella riattivazione della fornitura avremo diritto ad un indennizzo da parte del fornitore (circa 30 euro per ogni giorno di ritardo).
Onde evitare questi spiacevoli danni, possiamo far affidamento sulla domiciliazione bancaria delle bollette, di cui avremo notizia ad ogni pagamento avvenuto, in tempo reale. Meglio ancora se configuriamo un servizio di banca on-line, monitorabile in qualsiasi momento.
Meglio tardi che troppo tardi… Informiamoci!