Abete vero, ecologico, oppure… Veramente ecologico!

Da oltre un decennio ci siamo convinti che comprare un abete in plastica sia la scelta più ecologicamente sostenibile. Ma è davvero così?
Sì, se l’acquisto è un investimento finalizzato a durare nel tempo. Diversamente, se siamo in procinto di cambiare sistemazione abitativa, o non abbiamo abbastanza spazio per conservare a lungo scatole di albero e addobbi connessi, il rischio di gettare via tutto e cumulare rifiuti (per lo più non riciclabili), deve spingerci verso altre soluzioni.
Se purtroppo il mercato degli abeti veri è stato macchiato per anni dallo scempio da “deforestazione natalizia”, è anche vero che talune circostanze rendono virtuosa la scelta del dirigersi verso una pianta vivente, piuttosto che finta.
Pensiamo ai fortunati che possiedono un piccolo giardino, o anche solo un balcone dove poter piantare l’albero vero e prendersene cura anche dopo lo spoglio del dopo-feste. Preferibile l’acquisto presso piccole aziende agro-forestali su territorio italiano.
Se invece non possiamo permetterci di tenerlo una volta concluso il periodo natalizio, meglio optare per un albero senza radici: si tratta di rami giganti ricavati dai lavori di sfoltimento e pulitura dei boschi, necessari a migliorare l’assetto idrogeologico del territorio. Per lo smaltimento dovremo contattare un centro di raccolta specializzato, chiedendo informazioni ai vivaisti di zona, o al Comune di riferimento.
Una volta compiuta la scelta più responsabile, non dimentichiamo di decorarlo con addobbi green: evitiamo plastica e polistirolo e preferiamo carta, sughero, stoffa, pigne e bacche naturali. E per le luci, occhio all’etichetta: scegliamo prodotti a basso consumo energetico garantiti da marchio europeo.
Buon albero a tutti!