Sognando l’Africa…. elettrificata!

L’Università del Michigan, analizzando dati comportamentali ed economici relativi agli abitanti delle zone d’Africa sub-sahariana, ha rilevato che a seguito dell’elettrificazione si è assistito ad un aumento del 9% dell’occupazione lavorativa di concetto, oltre ad un incremento delle attività intellettuali di studio.

Ciò accade in Nigeria e Guatemala, regioni dove le mansioni domestiche legate alla preparazione dei pasti esigono il recupero di legna e scarti agricoli da bruciare per accendere il fuoco. Tali attività, richiedono tempo e fatica, in quanto i materiali necessari spesso si trovano in luoghi lontani dalle abitazioni ed il relativo trasporto risulta impegnativo.

Chiaro quindi che l’elettrificazione velocizza notevolmente i tempi di lavoro domestico, dando maggiori opportunità nel contesto sociale e scolastico; inoltre minimizza i danni alla salute derivanti dall’uso quotidiano di biomasse (in particolare malattie respiratorie) e da tutti gli infortuni quali ustioni e ferite gravi.

Dato interessante riguarda l’universo femminile: Woman in Energy, network internazionale impegnato nell’emancipazione delle donne nel settore Energia, ha fornito numeri incoraggianti: l’occupazione femminile nelle regioni sud-africane più elettrificate è aumentata del 9%. S tratta di un aumento maggiore rispetto a quello relativo al lavoro maschile, perché in tali zone geografiche le attività domestiche sono per lo più compito assegnato alle donne.

Per innalzare il livello culturale e la qualità di vita in Africa ci vuole impegno a livello mondiale e tanta energia… anche elettrica!